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Il primo obiettivo è stato quello di suddividere in più
di una zona l'area serigrafabile, per verificare se fosse
stato possibile porre maggiore attenzione ad alcuni dati
rispetto ad altri. Oggi la nostra tecnologia risponde con
una suddivisione massima dell'area di stampa in 3 aree divisibili
molto elasticamente. All'interno di queste 3 sub-aree possiamo
chiedere all'impianto di porre più o meno attenzione rispetto
al testo contenuto in ognuna delle 3 aree. Pur garantendo
l'effetto minimo, possiamo focalizzare i nostri controlli
sui campi che il singolo Cliente ritiene più "caldi". Questi
ultimi risultano essere:
- i
dati variabili (lotto, scadenza o altre numerazioni);
- nome
commerciale del prodotto.
L'elasticità
del sistema ci consente comunque di avvicinare quanto più
possibile alle esigenze del nostro Cliente il nostro operato
in fase di regolazione dell'impianto. La frontiera finale
è decisamente molto vicina. Gli ultimi sforzi in questo
senso sono stati fatti per contrastare gli effetti di rifrazione
e riflessione che la luce crea nell'incrociarsi con una
fiala o un flacone.
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